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La Fiat Croma Cabrio di Ernesto
La Genesi.(Articolo tratto da Quattoruote 07-1992)

"CROMA CABRIOLET"
'Avrebbe un futuro di auto pubblica la versione scoperta della berlina Fiat avvistate di recente a Torino.
Dovrebbe sostituire, nel Golfo di Napoli, le folcloristiche ma ormai anziane "1400/1900".
E' capitato più volte che le auto siano entrate nella iconogralia popolare legata a una città o una regione. ovviamente più per i propri contenuti folcloristici. quindi estetici. che non per quelli tecnici, Capri, ad esempio, ne è un esempio lampante.
I suoi otto taxi cabriolet a quattro porte, tutti Fiat, tutti più che trentenni, verniciati in colori sgargianti, sottoposti a una lunghissima serie di trapianti meccanici per cancellare I segni dell'età, sono entrati di diritto nella leggenda, portativi dal ricordi dei turisti e da innumerevoli film balneari anni '60.
Emblemi, quindi, del costume isolano, le nonne del trasporto pubblico hanno spesso corso il rischio, nonostante il proprio indubbio fascino, di non calcare più la scena di Anacapri o di Marina Piccola, avversate dal rappresentanti del modernismo convinti (magari a ragione) che la sicurezza dei passeggeri sia più imponente dell'effetto scenico.
E' soprattutto una lotta interna alla categoria dei tassisti capresi, che oppone i guidatori delle Argenta, delle 131, delle 132 a quelli delle 1900, delle 1400, delle 1500/1800 e delle 1100, essendo i primi (magari un tempo proprietari di simili cabrio d'antan e poi arresisi alle lusinghe delle comodità), probabilmente gelosi del loro colleghi più amati dal pubblico.
Tuttavia, nonostante le guerre civili queste anziane signorine Fiat in topless, a Capri continuano instancabili a inanellare giri dell'isola, incuranti delle chiacchiere invidiose, fiere della loro unicità e della loro inossidabilità agli urti del tempo (inossidabilità in tutti i sensi, abitando anche da quarant'anni in un'isola). Un lungo preambolo per commentare una notizia quantomeno strana che giunge da Torino, peraltro avallata da inequivocabili immagini fotografiche.
Sta circolando per le strade della capitale dell'auto una Croma a quattro porte cabriolet, di ibridi del genere Torino è piena, vista la moltitudine di carrozzieri che vi opera e che sforna in continuazione variazioni su temi conosciuti, ma stavolta sembra che non si tratti di una vettura da sfizio, sarebbe, stando ai bene informati, lo stesso Centro Stile della Fiat ad aver realizzato e a sottoporre a test dinamici la croma senza tetto.A questo punto le possibilità non sono molte:la più plausibile pare quella secondo la quale il Gruppo ha ricevuto una richiesta ufficiosa dell'amministrazione caprese per lo sviluppo di una autovettura che consentirebbe nel contempo di risolvere le annose diatribe tra tassiti, di offire il giusto riposo alle vecchie Fiat cabriolet e di non imporre ai turisti la rinuncia alla tintarella motorizzata.
Rispetto alle folcloristiche "nonne", però, passate attraverso innumerevoli modifiche artigianali per consentire il taglio del tetto (l'aumento del passo era un classico), la Croma in prova non sembra aver subito interventi alla struttura di base, a parte l'ovvia rinuncia al portellone e l'adozione di un bagagliaio dall'apertura tradizionale.
Se veramente la Croma avrà un futuro caprese, non sarà poi cosa tanto strana, alla luce delle nuove strategie di corso Marconi, volte ad esaltare i prodotti di nicchia; in questo caso saremmo di fronte, addirittura alla nicchia della nicchia.'

La Fiat Croma Cabrio per le via di Capri.

 

La Fiat Croma Cabrio giacente in un garage di Capri.

Il nostro socio Ernesto, sempre attento alle occasioni che si presentano, trova, contattando un altro utente del nostro Forum, una delle due Fiat Croma Cabrio prodotte per il servizio pubblico a Capri, l'auto è molto logora, il suo motore segna quadi 400.000 chilometri, un'eternità per un motore benzina. Ecco il suo arrivo a Torino, dopo un lungo viaggio.


 L'arrivo a Torino.


Si scende ! Ora iniziano le cure.



Nella figura sotto notiamo il quadro strumenti, molto spartano tant'è che manca anche il contagiri.

 Anche gli interni mostrano un'allestimento base, i sedili non hanno i poggiatesta.

 Particolare interno del tettuccio apribile.


Le due foto sottostanti denotano lo studio approfondito per la ricerca della soluzione per mantenere il tetto rigido e la strana apertura del deflettore posteriore.

Foto particolare montante portiera anteriore.

Lo strano meccanismo per l'apertura del deflettore posteriore.


Si procede allo smontaggio del motore, in condizioni pessime.

 

 Fase 1:estrazione del motore dal vano anteriore.

 

 Il 2.0 con circa 400.000 km.

 

La nuova unità, trattasi di un motore semicompleto.

Una fase della preparazione in carrozzeria..

La carrozzeria presentava, sotto il colore bianco, il colore originale.

Una fase della pulizia.

Si inizia a preparare la vettura per la fase successiva.

Ecco la Cabrio in fase di incartatura.

Un'altra prospettiva della fase di preparazione.

E' iniziata la fase di verniciatura.

Il restauro procede come da piano, la carrozzeria è tornata nuova.

 

Lavoro terminato, si procede al montaggio di altre parti di carrozzeria.

Ecco la Cabrio con portiere e parafanghi montati.

L'assemblaggio continua ...

Montato il meccanismo per l'apertura del tettuccio.

La Croma Cabrio inizia a prendere la sua definitiva forma.

Anche gli interni e i materiali fonoassorbenti sono stati rivisti.

Alloggiamento del nuovo motore.

Un'altra fase del montaggio del motore nel vano anteriore.

Nulla è lasciato al caso, la revisione è completa e riguarda anche altre parti della Cabrio.

I nuovi interni, in pelle nera..

Fase di allestimento degli interni.

Alloggiamento del nuovo motore.

Un'altra fase del montaggio del motore nel vano anteriore.

Ed eccola qui, ritornata al suo splendore, la Fiat Croma Cabrio.

Una veduta del ¾ posteriore.

Veduta complessiva degli interni.

Gli interni visti ... dall'interno.



Il risultato finale è opera di un recupero attento e scupoloso effettuato dal nostro socio Ernesto, qui sopra si osserva la Croma
Cabrio in tutta la sua bellezza nonostante si tratta di una vettura ormai di 20 anni, ma dal fascino superbo.
Grazie Ernesto per aver dedicato le tue forze per riportare allo stato di corretto funzionamento questo modello, che può oramai,
definirsi unico nel suo genere.